tai nazionale

Chi sono Io

I tecnici e i tifosi, a causa della sua esplosività e della velocità d'esecuzione la chiamano con diversi e curiosi appellativi, i due più noti sono Extraterrestre e Il Fenomeno. Se le chiedi chi sia davvero Tai risponde: "Fuori dal campo una timida. Quando gioco invece non ho paura di niente e di nessuno. E voglio solo vincere". Tai si distingue, non solo per il suo difficile inizio quando nessuno credeva in lei o per il suo fisico eccezionale, le capacità e abilità, ma anche per la sua naturale simpatia, il suo sorriso sincero e per la modestia, caratteristiche innate degli atleti umili. Sono le doti che ne fanno la numero uno del volley mondiale.

Esordi

Taismary Aguero è nata a Cuba nella provincia di Sancti Spiritus il 5 marzo 1977. Da piccola non amava la pallavolo e a questo sport preferiva di gran lunga il nuoto. Si è avvicinata al volley per caso, grazie ad un'allenatrice del suo paese. Arrivata all' Habana, al momento della preselezione per l'ingresso nella Nazionale di pallavolo, si è trovata subito al centro di una grande discussione a causa del suo fisico e della sua statura (176cm), troppo bassa rispetto ai tradizionali parametri di questo sport. Si allenò per una anno nel "Centro di Alto Rendimento Cerro Pelado" tentando di entrare a far parte della squadra, ma furono molti gli allenatori che si opposero. Tai non si diede per vinta e iniziò ad allenarsi duramente e con molta determinazione in modo da poter migliorare giorno dopo giorno, convinta che sarebbe potuta arrivare in alto…e cosí è stato. Diede subito prova delle sue ottime doti tecniche in occasione del debutto nel 1993 durante il Mondiale Giovanile in Brasile. Non poté che essere nominata la miglior giocatrice del torneo. Le si aprirono cosi le porte della Nazionale nel 1995. Nonostante ciò le obiezioni di molti allenatori continuarono. Fu quindi sottoposta a diversi test muscolari e di massa grassa ….accertarono che aveva massa, però muscolare! Ha dovuto lavorare duro, ma con il passare del tempo è diventata la palleggiatrice titolare della Nazionale Cubana e una delle sue giocatrici più importanti. Taismary deve tutto a due allenatori: Perdomo e Felipe Calderon (ex-allenatore della Nazionale Cubana mancato a giugno 2009). Loro hanno voluto e lottato per questo "esperimento" e per la sua crescita fisica,atletica e agonistica.

cuba

La Nazionale

Ha esordito in Nazionale a 16 anni e nei successivi sette ha vinto tutto il possibile. Ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996, pur come riserva, ha contribuito con il suo entusiasmo alla conquista del titolo Olimpico. Nel nuovo ciclo Olimpico, quello di Sidney 2000, ha avuto la possibilità di mettersi in mostra e dimostrare tutto il suo valore e le sue eccellenti qualità: la grande elevazione ha sempre sopperito alla statura nella media, ottimo il muro, dotata di un attacco potentissimo, un palleggio morbido e preciso, e capacità difensive molto buone oltre che di una battuta considerata tra le più forti del mondo. Taismary si è messa in evidenza in occasione del Campionato Mondiale in Giappone nel 1998 e nella Coppa del Mondo del 1999 dove vinse il premio per la miglior servizio e miglior giocatrice. In seguito è stato un tripudio di riconoscimenti in tutte le edizioni dei Grand Prix e in molti altri tornei. Nell'estate 2007 è stata chiamata a giocare per la Nazionale Italiana con la quale ha subito conquistato un 3° posto al Grand Prix, l'oro agli Europei, dove è stata nominata MVP (Most Valuable Player), e la qualificazione olimpica vincendo la World Cup. Il 2008 è l'anno delle Olimpiadi di Pechino che ha visto Tai protagonista del triste episodio di lutto familiare. Nel 2009 torna a sorridere con l'oro ai Giochi del Mediterraneo e salendo sul gradino piu alto del podio anche ai Campionati Europei. Poco dopo annuncerà la notizia che nessuno si aspettava: l'addio alla maglia azzurra.

italia

Il Club

Nell'estate del 2001 la decisione di abbandonare la sua nazionale al torneo di Montreux in Svizzera per fuggire in Italia. Una scelta difficile,difficilissima: "Avevo fatto una scelta d'amore, ma non è finita come speravo." Ma il destino di Tai è tessuto con fili di sport e amore: "nel momento più brutto della mia carriera, dopo un brutto infortunio e mesi di riabilitazione, ho conosciuto l'amore vero. Lui era il mio fisioterapista. Ora è mio marito." Grazie ad un provvedimento straordinario della FIVB firmato direttamente da Rubens Acosta ha potuto giocare subito nel campionato italiano senza scontare nessuna squalifica. Ha vestito la maglia della Despar Perugia dal 1998 al 2005, club con il quale ha vinto praticamente tutto, sia a livello di squadra che di riconoscimenti personali. Nella stagione 2005-2006, dopo tante vittorie, ha deciso di provare una nuova esperienza trasferendosi all'Asystel Novara, cogliendo ulteriori due successi nei due anni di permanenza in Piemonte. Mentre giocava per Novara nel settembre 2006 ha acquisito, in seguito al matrimonio, la cittadinanza italiana. Nel settembre 2007 ha scelto di "aprire" una nuova strada nella realtà pallavolistica della Turchia andando a giocare per al Turk Telekom Ankara ed aggiudicandosi il riconoscimento di miglior giocatrice del campionato nella prima stagione . Nei due anni trascorsi in Turchia ha contribuito a portare grande attenzione sul campionato turco di pallavolo femminile e. A luglio 2009 ha scelto di rientrare in Italia accogliendo la proposta dall'ambiziosa neopromossa Villa Cortese (MI) con la quale conquista subito la Coppa Italia e la finale scudetto